Ancora una volta e successivamente alla recente pronuncia della Corte di Cassazione (sentenza 8473/2019) il giudice si interroga sulla partecipazione personale delle parti al procedimento di mediazione obbligatoria e demandata e, sulla scia del Tribunale di Firenze (sentenza 8 maggio 2019), conclude che le parti debbono comparire personalmente. Il successo della mediazione risiede nel contatto diretto tra le parti e tra queste e il mediatore il quale, grazie all’interlocuzione diretta e informale con esse, può aiutarle a trovare una soluzione che consenta loro di evitare l’acuirsi della conflittualità. Se si pone l’accento sulla centralità del contatto diretto e informale tra le parti e tra queste e il mediatore come si può pensare che il legislatore abbia consentito la valida assenza della parte personalmente, solo perché non ha espresso il divieto nella legge? Dato questo assunto il giudice dichiara l’improcedibilità della domanda attorea per non avere questi partecipato personalmente agli incontri di mediazione delegata.

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