Il termine di 15 giorni disposto dal giudice per depositare l’istanza di mediazione è ordinatorio e non perentorio perché tale non è indicato dalla legge né la perentorietà si desume dallo scopo o dalla funzione esercitata dal termine (art. 152 c.p.c., così anche Corte d’appello di Milano 4 luglio 2019). Tale interpretazione è anche in linea con i principi esposti dalla Corte di Giustizia Europea laddove afferma la necessaria compatibilità del sistema ADR con l’ordinamento giuridico sovranazionale a patto e a condizione che sia comunque garantito l’accesso alla giustizia statale. Interpretare come perentorio il termine dei 15 giorni porterebbe invece a una denegazione del diritto alla giustizia non giustificato da alcun comportamento colpevole della parte, se pur oltre il termine, comunque deposita l’istanza.
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