Costituisce mera irregolarità formale il mancato riferimento iscritto al termine di 15 giorni nel provvedimento del giudice di invio delle parti in mediazione, in quanto il riferimento ai 15 giorni è comunque riportato testualmente nell’art. 5 del D.lgs. 28/2010 e l’omessa indicazione nel provvedimento non è idonea a creare alcuna incertezza interpretativa. Allo stesso modo, va rigettata la censura che muove dal fatto che la Corte ha erroneamente rilevato ex officio l’improcedibilità della domanda di appello ben oltre la prima udienza (termine ultimo previsto dalla norma), e in assenza di specifica richiesta di parte appellata.

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