La mancata partecipazione della parte alla mediazione delegata dopo aver rifiutato la proposta del giudice ex art.

185bis c.p.c., integra senza dubbio pretestuosità e colpa grave ai fini dell’applicazione della sanzione di cui all’art. 96 c.p.c. L’ammontare della somma deve essere rapportato:

  • –  allo stato soggettivo del responsabile che in questo caso ha volontariamente scelto di resistere, dapprima alla proposta del giudice e poi al suo ordine di andare in mediazione;
  • –  alla qualifica e alle caratteristiche del responsabile. In questo caso persona giuridica dotata di elevata capacità organizzativa e dotazione tecnica in grado di assumere condotte consapevoli;
  • –  alla necessità che, in relazione alle caratteristiche del soggetto responsabile, la sanzione rappresenti un efficace deterrente;
  • –  ad ogni altra peculiare e specifica caratteristica della fattispecie.

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